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Il prestito piccolo costa più del grande: 4,37 contro 3,55

22 settembre 2026

La Banca d'Italia pubblica ogni mese una statistica che si chiama «Banche e moneta» e che non legge nessuno. Dentro c'è scritto quanto costa il denaro alle imprese italiane, e a luglio c'era scritto questo.

Un'impresa che chiede un prestito fino a un milione di euro lo paga in media il 4,37 per cento.

Un'impresa che ne chiede più di un milione lo paga il 3,55.

Stesso mese, stesso Paese, stesse banche. Quasi un punto di differenza, e va nella direzione che si immagina: paga di più chi chiede meno.

Una ragione c'è, e non è un mistero. Il prestito piccolo va istruito come quello grande — stesse carte, stesso tempo, stessa firma — e su una cifra piccola quel costo pesa di più. E chi chiede poco, di solito, è piccolo: ha meno garanzie, meno storia, meno spalle. La banca mette un prezzo al rischio, che è il suo mestiere.

Ma il risultato di quel mestiere, messo in fila, dice una cosa precisa: il denaro costa di più a chi ne ha meno. Su trecentomila euro di debito tenuti per un anno, quel quasi punto di differenza fa quasi duemilacinquecento euro. Ogni anno. Su un'impresa che quei soldi li sente, mentre quella sopra il milione non li sentirebbe nemmeno.

E sull'altro lato dello stesso sportello, i soldi lasciati sul conto rendono lo 0,69 per cento.

Ma la parte che fa girare le scatole non è nessuna di queste. È che «Banche e moneta» esce ogni mese, è pubblica, è gratis, e la conosce a memoria una sola delle due persone sedute al tavolo.

Così quel numero, scritto nel contratto, sembra il prezzo del denaro. Non lo è: è il prezzo deciso per quell'impresa lì. Un'altra impresa, lo stesso giorno, allo stesso sportello, ne ha firmato uno diverso.

Chi conosce quel 4,37 può chiedere come mai a lui ne hanno scritto di più, e farsi dare una risposta. Chi non lo conosce firma.

Poi si chiama trattativa.

Il presente articolo nasce dai dati pubblicati da Banca d'Italia.

Scritto dal Dott. Flavio Marzani, fondatore di www.fmstudioconsulenza.it

CostiBanche e debito

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