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Lo sconto sul gasolio non è finito: adesso lo paga Eni invece dello Stato

28 settembre 2026, ore 21:03

Fino al 17 settembre, su ogni litro di gasolio venduto in Italia lo Stato rinunciava a 17 centesimi fra accise e IVA. Gli costava circa 12 milioni di euro al giorno. Poi lo sconto è stato tagliato, e in questi giorni vale 6,1 centesimi, fino al 5 ottobre.

Pochi giorni fa, con il gasolio al prezzo più alto mai registrato, Eni annuncia un tetto nelle sue stazioni: da oggi 2,19 euro al litro il gasolio e 1,99 la benzina, per un mese, rinnovabile fino a fine anno. Circa 17 centesimi sotto la media nazionale. Secondo il Corriere della Sera, a Eni costa 100 milioni al mese. Due giorni dopo anche IP, del gruppo azero Socar, annuncia un tetto.

Adesso il conto. Lo sconto pieno, tenuto per un mese, sarebbe costato allo Stato circa 370 milioni, pagati dai contribuenti. Il tetto di Eni ne costa 100, pagati dai margini della compagnia, di cui lo Stato possiede un terzo. Lo sconto dello Stato valeva su ogni litro di gasolio venduto in Italia; il tetto vale solo nelle stazioni Eni. E di quei 100 milioni allo Stato ne pesano al massimo 60: l'IVA e le imposte che Eni gli versa in meno, più la sua quota da socio. Risparmia così oltre 300 milioni al mese. Gli altri marchi, per non perdere clienti, devono scendere con i soldi propri. È il bar del sindaco che abbassa il caffè: gli altri bar della piazza non hanno scelta.

I gestori della Figisc protestano: «Eni si sta sostituendo allo Stato sulle accise». Le pompe bianche comprano all'ingrosso, dove il tetto non vale, e il margine per scendere di 17 centesimi non ce l'hanno.

Quindi la domanda, per le altre compagnie: se Eni può vendere 17 centesimi sotto per un mese, quanto margine c'era nei prezzi di prima?

Per chi ha un'azienda la lezione è semplice. Quando un concorrente con le spalle larghe abbassa il prezzo, contano due numeri: quanto si guadagna su ogni pezzo venduto, e per quanti mesi si regge lo stesso prezzo. Chi non li conosce li scopre dai clienti che non tornano.

Lo sconto sul gasolio non è finito. Ha solo cambiato chi lo paga.

Il presente articolo nasce da un fatto di cronaca apparso su Il Post.

Scritto dal Dott. Flavio Marzani, fondatore di www.fmstudioconsulenza.it

Margini e prezziClienti e vendite

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